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RIMINI SOGNANTE, ROMANTICA… CIAK! – Federico e Giulietta: c’era una volta una storia d’amore

Martedì 14 febbraio 2023

Partenze


Dal 14/02/2023
al 14/02/2023

durata: 1 giorno

€ 59.00

Dettaglio quota

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE   min 15/max 24 partecipanti  € 59

Supplemento trasferimento (treno regionale Bologna C.le-Rimini andata/ritorno)  € 24

Supplemento pranzo… in locale dall’atmosfera decisamente felliniana!    € 22

(Menu: degustazione di piadine, degustazione di fritti – pesce, crocchette, polpette, anelli di cipolla – acqua ½ lt per persona e caffè)

LA QUOTA COMPRENDE: * Biglietto d’ingresso al Fellini Museum; *Biglietto d’ingresso al Museo PART; *Visita guidata di intera giornata, come da programma; *Radioguide ad ausilio durante l’intero percorso di visita *Assicurazione sanitaria.

LA QUOTA NON COMPRENDE: pranzo (facoltativo); supplemento (facoltativo) per trasferimento Bologna C.le – Rimini andata-ritorno con treni regionali; tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

ISCRIZIONI APERTE SINO A ESAURIMENTO POSTI

POSSIBILITA’ DI ISCRIZIONE CON PAGAMENTO ANCHE TRAMITE BONIFICO BANCARIO, INDICANDO COGNOME, NOME E VIAGGIO – IBAN UNICREDIT: IT 02 C 02008 02480 000002855440

Per chi opta per la partenza in treno da Bologna C. le: appuntamento alle ore 7:10, davanti all’ingresso dell’Atrio Centrale, su P. le Medaglie D’Oro

Treni considerati in andata e in ritorno:

BOLOGNA C. LE 07:34      RIMINI 09:01             R TTPER 3905     ///     RIMINI 17:58           BOLOGNA C. LE 19:26   R TTPER 3926

Per chi opta per il ritrovo direttamente a Rimini: appuntamento alle ore 9:10 all’uscita della stazione FS

Accompagnati dalla nostra guida turistica abilitata, entreremo al Fellini Museum, con sede principale all’interno di Castel Sismondo, ma dall’atmosfera diffusa, sino agli spazi di Palazzo del Fulgor (esterno) e Piazza Malatesta. Un vero e proprio spazio di creatività, inserito dal Ministero della Cultura tra i grandi progetti nazionali dei beni culturali nel segno della visionarietà felliniana, del cinema, del rapporto con le arti, in dialogo permanente tra innovazione e tradizione: non un sacrario o un omaggio alla memoria di Federico Fellini, dunque, ma un unicum, concettuale e spaziale nel cuore della cittadina che dialoga con il visitatore, fino a contaminarne la stessa creatività e immaginazione, inducendolo a trasfigurare la città che lo accoglie in un mondo dove “tutto si immagina”! Entreremo in un percorso fatto di suoni, paillettes, dialoghi e… lei, quel grande “miracolo di equilibrio e determinazione” e unico amore del grande regista: Giulietta Masina. Da qui, procederemo a piedi per raggiungere il Museo PART, prestigioso spazio espositivo ricavato all’interno dei più antichi edifici medievali del centro storico, il duecentesco Palazzo dell’Arengo e il trecentesco Palazzo del Podestà, cui si accede attraversando il Giardino delle Sculture: un percorso tutto da vivere, sia come spazio museale che come piccolo giardino all’italiana dove potersi rilassare, con lo sguardo sul CircAmarcord – Piazza dei Sogni che rievoca nella memoria gli stupori dell’adorata Gelsomina.

È sicuramente nota l’attrazione che Federico Fellini aveva per il mondo circense, incuriosito come era, fin da bambino, da tutto ciò che lo poteva portare fuori dalla realtà, in mondi fantastici, popolati da personaggi straordinari e fuori dall’ordinario. Una passione radicale, oseremmo dire un’ossessione, una lente con la quale guardare il mondo.

Proseguiremo quindi verso borgo San Giuliano dove avremo tempo a disposizione per il pranzo libero oppure di gruppo, con relativo supplemento, in locale dall’atmosfera decisamente felliniana!

Nel pomeriggio ci immergeremo tra i colori pastello e le atmosfere ovattate del quartiere di borgo San Giuliano: la tradizione di decorare le case del borgo inizia durante la seconda edizione della Festa de’ borg, nel 1980. Sulle pareti degli edifici prendono vita i primi colori vivaci e i murales che raccontano i suoi abitanti e i paesaggi del porto e del mare, protagonista delle vite dei borghigiani. Nel 1994, con la scomparsa di Federico Fellini, la Festa de’ borg fu interamente dedicata al regista e, sulle pareti degli edifici, fecero la loro comparsa gli indimenticabili personaggi dei suoi film, come Volpina, Scureza e – per l’appunto – Gelsomina. Seguendone le tracce, tra i vicoli nascosti e le piazzette, potremo scoprire il volto insolito e suggestivo del borgo, tra memorie, ciak cinematografici e felliniane storie d’amore!

Nota bene: l’ordine delle visite potrebbe subire variazioni, mantenendone in ogni caso inalterato il contenuto.