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I PITTORI DI POMPEI SOLD OUT!

Sabato 26 Novembre 2022

Partenza


Dal 26/11/2022
al 26/11/2022

durata: 1 giorno

€ 35,00

Dettaglio quota

Quota individuale di partecipazione euro 35,00

La quota comprende: biglietto d’ingresso e diritti di prenotazione, visita guidata dall’archeologa Ferrari, radioguide auricolari.

La quota non comprende: Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

LE ISCRIZIONI SONO APERTE FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI

POSSIBILITA’ DI ISCRIZIONE CON PAGAMENTO ANCHE TRAMITE BONIFICO BANCARIO INDICANDO

COGNOME, NOME E VIAGGIO  IBAN UNICREDIT: IT 02 C 02008 02480 000002855440

Ritrovo Bologna Museo Archeologico Via dell’Archiginnasio, 2 – ore 14.50 ingresso prenotato per le ore 15.00

Guidati dall’archeologa Daniela Ferrari, ammireremo questa magnifica esposizione resa possibile da un accordo di collaborazione culturale e scientifica tra Comune di Bologna, Museo Civico Archeologico di Bologna, Museo Archeologico Nazionale di Napoli che prevede il prestito eccezionale di oltre 100 opere di epoca romana appartenenti alla collezione del museo partenopeo, in cui è conservata la più grande pinacoteca dell’antichità al mondo. Il progetto espositivo pone al centro le figure dei pictores, ovvero gli artisti e gli artigiani che realizzarono gli apparati decorativi nelle case di Pompei, Ercolano e dell’area vesuviana, per contestualizzarne il ruolo e la condizione economica nella società del tempo, oltre a mettere in luce le tecniche, gli strumenti, i colori e i modelli. L’importantissimo patrimonio di immagini che questi autori ci hanno lasciato – splendidi affreschi dai colori ancora vivaci, spesso di grandi dimensioni – restituisce infatti il riflesso dei gusti e i valori di una committenza variegata e ci consente di comprendere meglio i meccanismi sottesi al sistema di produzione delle botteghe.

Sono pochissime le informazioni giunte a noi sugli autori di queste straordinarie opere e quasi nessun nome ci è noto. Grazie alle numerose testimonianze pittoriche conservate dopo l’eruzione avvenuta nel 79 d.C. e portate alla luce dalle grandi campagne di scavi borbonici nel Settecento, le cittadine vesuviane costituiscono un osservatorio privilegiato per comprendere meglio l’organizzazione interna e l’operato delle officine pittoriche.

A Bologna, per la prima volta, verrà esposto un corpus di straordinari esempi di pittura romana provenienti da quelle domus celebri proprio per la bellezza delle loro decorazioni parietali, dalle quali spesso assumono anche il nome con cui sono conosciute.

Capolavori – solo per citarne alcuni – dalle domus del Poeta Tragico, dell’Amore punito, e dalle Ville di Fannio Sinistore a Boscoreale, e dei Papiri a Ercolano.