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Antonio Canova a Bologna

Domenica pomeriggio 30 Gennaio

Partenza


Dal 30/01/2022
al 30/01/2022

durata: 1 giorno

15.00

Dettaglio quota

Quota individuale a minimo 15 partecipanti euro 15,00

La quota comprende: Visita guidata. Auricolari.

La quota non comprende: Ingresso alla Mostra (costo intero € 10,00*). Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

  • * Per l’ingresso alla mostra sono previste le seguenti riduzioni: giovani dai 18 ai 25 anni il biglietto ridotto è di € 2,00. Per i possessori di Card Cultura, Bologna Welcome Card Easy o Plus il biglietto ridotto è di € 6,00.

A seguito dell’entrata in vigore del D.L. 24 dicembre 2021, n. 221, recante “Proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19”, a partire dal 10 gennaio 2022 e fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, l’accesso in Pinacoteca è consentito solo con Super Green Pass.

 

A partire dal 25 dicembre 2021 e fino alla cessazione dello stato di emergenza, per spettacoli ed eventi aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all’aperto nei musei o altri luoghi della cultura è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie aeree di tipo FFP2.

LE ISCRIZIONI SONO APERTE FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI

POSSIBILITA’ DI ISCRIZIONE CON PAGAMENTO ANCHE TRAMITE BONIFICO BANCARIO INDICANDO COGNOME, NOME E VIAGGIO  IBAN UNICREDIT: IT 02 C 02008 02480 000002855440

Luogo e orario di ritrovo: Davanti alla Pinacoteca Nazionale di Bologna Via delle Belle Arti 56, Ore 15.20

Durata complessiva della visita 2 ore e mezza circa (comprende: Mostra, esterno Palazzo Martinetti in via San Vitale, Palazzo Aldini Sanguinetti in Strada Maggiore solo atrio e scalinata)

Se possibile: interno Cripta Santi Vitale e Agricola

Partendo dalla mostra Antonio Canova e Bologna. Alle origini della Pinacoteca, ripercorreremo, anche attraverso alcune tappe cittadine, i diversi soggiorni che l’artista fece in città, prima come “turista” e poi accolto dall’affascinante Cornelia Martinetti.

La contessa fu la straordinaria animatrice di un vivace salotto culturale di fama europea che ospitò artisti e scrittori – alcuni dei quali non rimasero indifferenti al suo fascino – tra cui Monti e Leopardi, Canova e Byron, Stendhal e Foscolo. Fu proprio Cornelia che, per onorare il grande artista, organizzò diversi eventi mondani nel suo “grazioso giardino” con fiaccolate e balli.

La mostra mette in risalto anche un altro importante aspetto, la grande opera di mediazione fatta dallo scultore per “ricuperare” i tesori italiani sottratti dai francesi su incarico di papa Pio VII, così l’opera del Parmigianino, come diverse altre, hanno ritrovato il loro posto in città