Partenze
Dal 09/10/2023
al 15/10/2023
durata: 7 giorni
€ 355,00
Dettaglio quota
Quote di partecipazione a minimo 8 partecipanti euro 355,00
SUPPLEMENTO SINGOLA (numero limitato) € 80
La quota comprende alloggi in hotel/ostelli dalla 2° notte alla 5° notte compresa con
trattamento di pernottamento e prima colazione; trasporto bagagli da una struttura all’altra dalla
seconda tappa in poi; polizza assicurativa medico bagaglio e annullamento, Credenziale del
Pellegrino
La quota non comprende: Solo per la prima tappa alloggio e trasporto bagagli.
Per tutte le tappe: pranzi, cene, alimenti e bevande in genere; tassa di soggiorno dove prevista (da pagare
direttamente in loco); eventuali trasferimenti con mezzi pubblici; trasferimento da/per il punto di partenza;
tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.
LE ISCRIZIONI SONO APERTE
CON VERSAMENTO DELL’ACCONTO DI € 100,00
Saldo entro il 26 settembre
Possibilità di iscrizione con pagamento tramite bonifico bancario, indicando cognome, nome e
viaggio
IBAN UNICREDIT: IT 02 C 02008 02480 000002855440

La Via Mater Dei è il cammino dedicato ai Santuari Mariani dell’Appennino Bolognese.
È un percorso di circa 157 km che si sviluppa in sette tappe su crinali di media montagna e che collega la
città di Bologna a nove comuni dell’Appennino Bolognese: Pianoro, Monterenzio, Loiano, Monghidoro, San
Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Camugnano, Grizzana Morandi, Vergato e al Comune di
Firenzuola, in territorio toscano.
Dalla Città, con le sue mura e i monumenti medioevali tanto famosi nel mondo piano piano, camminando e
sudando, potrete ritrovare quel contatto naturale con la terra, il vento, il sole, la pioggia che sono gli
elementi casuali ma imprescindibili di un vero cammino. Passo dopo passo, arrivati all’ultimo santuario,
una volta ritornati alla Città, qualsiasi Città abitiate, tutto avrà un volto nuovo, perché saranno i vostri
sguardi ad essere nuovi.
Questo programma è pensato per chi vuole vivere l’esperienza del cammino senza rinunciare a qualche
comodità, abbiamo infatti previsto il trasporto bagagli da una struttura all’altra, gli alloggi saranno in hotel con trattamento di pernottamento e prima colazione, camere doppie o triple con bagno.
***In un caso eccezionale l’ospitalità sarà presso una struttura con camere quadruple e bagno esterno.
09 ottobre, lunedì – 1a tappa 20, 4 km Dislivelli +/- 734/705 m 7 ore circa:
Bologna /Rastignano
Tappa che si divide fra città e collina, con partenza nel centro di Bologna, nella pittoresca zona del
Quadrilatero, sede di banchi alimentari, negozi tipici e movimentati bar e osterie, di fronte al
Santuario di Santa Maria della Vita. Attraversando il centro della città, si arriva al Portico di San
Luca, il più lungo al mondo, che protegge i pellegrini che salgono all’omonima Basilica. Comincia qui
l’attraversamento dei Colli Bolognesi, dolci paesaggi e ricca vegetazione che accompagnano i
camminatori attraverso diversi parchi fino all’arrivo della prima tappa a Rastignano.
Alloggio in autonomia.
10 ottobre, martedì – 2a tappa 20,4 Dislivelli +/- 772 / 675 m 7,5 ore circa:
Rastignano – Zena Pianoro
Ritrovo davanti alla Parrocchia di Rastignano, consegna dei bagagli ai nostri incaricati e
proseguimento del cammino. Tappa incentrata su una realtà davvero poco antropizzata, la Val di
Zena, con bellissimi panorami che dipendono fortemente dall’antica presenza del mare in queste
zone. Dalla chiesa di Rastignano si sale verso Monte Calvo, dove è situato l’altare dedicato alla
Mater Pacis, in un luogo con un bellissimo panorama a 360°, che permette di ammirare gran parte
del cammino, il Contrafforte Pliocenico e molte zone teatro di scontri durante la Seconda Guerra
Mondiale. Da lì ci si dirige verso la valle, sulle tracce del Fantini, personaggio fondamentale nella
storia dell’appennino bolognese. Verso il finale di tappa, passaggio per il suggestivo borgo
abbandonato di Gorgognano e successiva vista sul luogo dove fu ritrovata una Balena di epoca
Pliocenica, luogo celebrato oggi da una scultura che la raffigura. Alloggio in albergo.
11 ottobre, mercoledì – 3a tappa 22,6 km Dislivelli +/- 1355 / 849 m 8,5 ore circa:
Zena Pianoro – Loiano
Prima colazione in albergo. Tappa caratterizzata da una grandissima ricchezza di punti di
interesse e di bellissimi panorami. Da Zena si sale per un bel tratto per dirigersi verso il Santuario del
Monte delle Formiche. Lungo il percorso si passerà nei pressi dell’antico Castello di Zena, della
Torre dell’Erede e del borgo di Tazzola, che ospita il davvero peculiare Museo dei Botroidi, che vale
assolutamente una visita. Dopo il Santuario, un bel tratto di crinale molto scenografico, seguito da
una discesa e una risalita che portano al piccolo borgo di Castelnuovo di Bisano, che ospita una
piccola, ma affascinante chiesetta dedicata a San Giovanni Battista. Poco più avanti si attraversa la
bellissima Area Archeologica Naturalistica di Monte Bibele, per poi arrivare a Quinzano e da lì
intraprendere l’ultima salita verso Loiano. Alloggio in albergo.
12 ottobre, giovedì 4a tappa 25,4 km Dislivelli +/- 1116 / 1091 m 9 ore circa:
Loiano – Madonna dei Fornelli
Prima colazione in albergo. Tappa ricchissima di Santuari e punti di interesse, nella quale si comincia ad
apprezzare veramente il paesaggio appenninico, fra crinali, vallate, foreste di quercia, faggio e
castagni secolari. Da Loiano ci si dirige verso l’Osservatorio Astronomico, ove vale la pena aggirarsi
un po’ fra i vari edifici e cartelli segnaletici. Una discesa conduce verso Gragnano e la sua bella
Chiesa di Santa Maria Assunta, per poi arrivare a Campeggio, passando all’andata per il borgo di
Sumbilla e risalendo sul percorso della Via Crucis verso Monte Calvario. Tocca poi al Santuario di
Madonna dei Boschi, custodito con incredibile passione dai frati, e poco dopo a Monghidoro. Da qui
comincia la discesa verso la valle del Savena, passando per Piamaggio, sede del Santuario della
Madonna di Pompei e di due piccoli ma interessantissimi musei, fino al lago di Castel dell’Alpe.
Un’ultima breve risalita conduce all’arrivo a Madonna dei Fornelli. Alloggio in albergo.
13 ottobre, venerdì – 5a tappa 24,2 km Dislivelli +/- 966 / 1080 m 9 ore circa:
Madonna dei Fornelli – Baragazza
Prima colazione in albergo. Tappa di grande fascino, dove piccoli borghi si alternano a foreste e a punti
aperti con bellissimi scorci sulle montagne appenniniche, in particolare Monte Cimone e Corno alle
Scale. Da Madonna dei Fornelli ci si dirige verso il caratteristico borgo di Qualto, e di seguito si passa
nei pressi di Montefredente e poi verso Ca’ de’ Santoni, vedendo la caratteristica Chiesa di Pian del
Voglio alla propria destra. Si attraversa una bellissima foresta di faggi e abeti per entrare in Toscana
ed arrivare a Bruscoli, prima di scendere lungo il corso del torrente Biscione e poi del Gambellato, da
attraversare presso un bellissimo agriturismo. Una suggestiva salita porta al magico Santuario di
Boccadirio, posto in vicinanza dell’arrivo di tappa a Baragazza. Alloggio in albergo.
14 ottobre, sabato – 6a tappa 25,2 km Dislivelli +/- 988 / 1124 m 9 ore circa:
Baragazza – Ripoli
Prima colazione in albergo. Da Baragazza si parte in direzione di Castiglione dei Pepoli, costeggiando
Poggio Castello e scendendo verso l’affascinate Mulino degli Elfi. La risalita offre il passaggio per Ca’
di Landino, località di grande significato storico, legato alla costruzione della ferrovia Direttissima
Bologna-Firenze. Giunti a Castiglione dei Pepoli, si prende il panoramico crinale che conduce a
Monte Catarelto, luogo tanto bello da un punto paesaggistico, quanto importante a livello storico in
relazione alla Seconda Guerra Mondiale. Lagaro, con la sua antica storia, e Ripoli, con l’affascinante
borgo delle Serrucce, preparano al finale al Santuario di Santa Maria della Serra. Alloggio in casa per ferie o similare (camere da 3 / 4 posti con bagno esterno).
15 ottobre, domenica – 7a tappa 18, 7 km Dislivelli +/- 802 / 1117 m 7,5 ore circa:
Ripoli – Riola
Prima colazione in casa per ferie o similare. Gran finale, con una tappa estremamente piacevole e gratificata dalle
bellissime viste verso Montovolo e Monte Vigese che a poco a poco si avvicinano.
La prima parte costeggia il torrente Brasimone e i tanti mulini che in passato ne hanno sfruttato le
acque, per poi salire verso il Santuario di Montovolo, situato in un luogo unico che ospita anche
l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria e un percorso legato alla tragedia della scuola Salvemini,
su cui si schiantò un aereo militare uccidendo 12 ragazzi. La discesa verso Riola di Vergato è
ricchissima di spunti, dai borghi storici de gli Sterpi e La Scola, perfettamente conservati, alla
Rocchetta Mattei, castello davvero unico nel suo genere. All’arrivo, la chiesa disegnata
dall’architetto norvegese Alvar Aalto, dedicata a Santa Maria Assunta. Da Riola rientro a Bologna in
treno.