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ZANZIBAR

Cosa vedere

Situata nel punto più a nord di Unguja, la spiaggia di Nungwi è il luogo ideale per fare lunghi bagni in mare e nuotare al largo, data la quasi totale assenza del fenomeno delle maree che caratterizza gran parte dell’isola. Qui la natura offre il meglio di se soprattutto con i spettacoli di luce al tramonto, quando tutto si colora di rosa, arancio e giallo. Passeggiando sulla spiaggia è possibile vedere da vicino come vengono costruiti i dhow, le tipiche imbarcazioni in legno, e accarezzare le tartarughe che vivono al Nungwi Mnarani Aquarium, una laguna creata con l’intento di difendere questi animali dai predatori e preservarne la specie. Zanzibar è celebre per il fenomeno delle maree, che cambia totalmente il paesaggio ogni sei ore circa: qui è possibile osservare tutte le tonalità di verde e di azzurro esistenti al mondo. Una località perfetta per osservare questo singolare spettacolo della natura è Matemwe, un’enorme distesa di sabbia che, quando il livello dell’acqua è ai livelli più bassi, lascia emergere coralli, conchiglie e stelle marine e forma piscine naturali in cui nuotano piccoli pesci. Un’isoletta facilmente raggiungibile in barca da Zanzibar con intorno una rigogliosa barriera corallina è Mnemba dove non si può scendere a terra a meno che non si soggiorni nel lussuosissimo hotel & Beyond Mnemba island Lodge, che si nasconde tra le foglie della fitta vegetazione. Le acque cristalline sono popolate di pesci colorati di ogni forma e dimensione e nuotare in queste calde acque è un’esperienza da sogno. C’è poi  la capitale, Stone Town, interessante per le sue innumerevoli influenze straniere che nel corso dei secoli l’hanno plasmata a livello architettonico, culturale e umano. Passeggiando nel labirinto di viuzze della parte più vecchia della città si possono ammirare edifici dagli elementi arabi, moreschi europei e indiani. Dal porto partono diverse imbarcazioni per Changuu, meglio nota come Prison Island in quanto in passato era una prigione che divenne poi un centro di raccolta di malati di febbre gialla. Altra attrazione tipica dell’isola  è il colobo rosso di Zanzibar, un tipo di scimmia endemica i cui esemplari vivono all’ombra delle foglie degli alberi del Parco Nazionale di Jozani. Essendo chiamata anche l’Isola delle spezie per via delle numerose piantagioni presenti, sono numerosi i tour per conoscere da vicino i prodotti più tipici come i chiodi di garofano, la vaniglia, la curcuma e lo zenzero.
 

Quando andare

Da novembre a marzo è piena estate; le piogge sono brevi ed è molto caldo e umido.
Da dicembre a tutto febbraio l’affluenza di turisti è molto alta, è il periodo Migliore.
Da metà aprile a metà giugno è una stagione tranquilla, a causa soprattutto delle Grandi Piogge, che mitigano l’arsura. La natura esplode, letteralmente, e le zone si tingono di verde. Però il periodo è sconsigliatissimo.
 
 

Documenti

Passaporto con 6 mesi di validità al momento dell’ingresso nel Paese e con almeno due pagine libere. É richiesto il visto d’ingresso ottenibile all’arrivo negli aeroporti di Arusha/Kilimanjaro, Dar El Salaam e Zanzibar al costo di Usd 50,00 per persona, inclusi i bambini oltre i due anni (soggetto a variazioni senza preavviso)
 

Lingua

Le lingue ufficiali sono lo Swahili e l’Inglese.
 

Fuso orario

+ 2 ore rispetto all’Italia quando è in vigore l’ora solare. (+ 1 con l’ora legale)
 

Abbigliamento


E’ consigliato un abbigliamento informale, sportivo in particolare per i safari: indispensabili un capellino, gli occhiali da sole, le creme ad alta protezione e i repellenti contro gli insetti. Per il safari, soprattutto per la sera, è consigliato un capo di abbigliamento pesante.
 

Vaccinazioni

NESSUNA OBBLIGATORIA
 
 
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Petroniana

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