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Fra Medioevo e Rinascimento una Bologna nascosta: Monasteri, Cenobi, grandi progetti idraulici e luoghi di approvvigionamento idrico

Partenza
dal 02/06/2020
al 02/06/2020
20.00 €
Dettaglio quota +
Quota individuale a minimo 25 partecipanti euro 20,00
La quota comprende: Biglietti d’ingresso e/o offerte per i monasteri. Guida Turistica/guida ambientale escursionistica per tutta la durata del tour. Assicurazione sanitaria.
La quota non comprende: Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.
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Un tour a piedi dedicato ai segreti della collina bolognese. Nei monasteri e nei cenobi della collina si riunivano le comunità di frati che ospitavano i pellegrini diretti in città, I vescovi molti secoli dopo costruirono qui le loro ville, e i grandi progetti idraulici per portare l’acqua fresca della collina ebbero luogo in questo angolo selvaggio e boscoso della città. Il nostro itinerario tocca alcune delle meraviglie conservate in questo lembo di città, dove natura e architettura si fondono in un connubio unico. I colori rossi e gialli delle ville, delle chiese rinascimentali e dei cenobi medievali si fondono con i colori chiari giallognoli e bianchi dei calanchi e delle crete. Grandi giardini boscosi fanno da cornice a queste meraviglie architettoniche. Qui i nobili della città piantarono allori cipressi e ulivi quasi a voler stemperare il carattere continentale e austero dei boschi di querce pioppi che ingialliscono con l’arrivo dell’autunno. Il gesso rarità geologica della prima collina bolognese non affiora in maniera naturale in questo lembo di territorio coperto da strati di argilla e calanchi, tuttavia lo si può ritrovare come elemento decorativo nelle grotte artificiali e nei giardini delle grandi ville senatorie.
GUIDA TURISTICA E GAE : RICCARDO BACCHI
DISLIVELLO: 250-300 metri ca.
LUNGHEZZA: 7 km ca.
LUOGO E ORARIO DI RITROVO: Bologna Via Codivilla, presso Bar “Il Chioschetto” ORE 09.30
COSA PORTARE: Per l’escursione; scarpe da trekking, bevande, snacks, pranzo al sacco, bastoncini da trekking se usati solitamente, eventuale protezione da pioggia e vento, torcia frontale (opzionale), borraccia (almeno 1 litro d’acqua), macchina fotografica.     
LIVELLO: T (escursionistico: livello di difficoltà minimo)
ORARIO DI RIENTRO: arrivo del gruppo a piedi alle 15,00 in Via Codivilla; termine escursione.
 
DESCRIZIONE ITINERARIO:
L’itinerario, dopo una breve visita alla Conserva della Remonda (primo luogo importante per una ricostruzione completa e mappatura mentale dei luoghi di approvvigionamento idrico medievale e rinascimentale della nostra città) si inerpica attraverso il Giardino Pubblico Scoto sino al Complesso di San Michele in Bosco. Il complesso, di enorme valore architettonico e artistico, oggi sede di un importante ospedale ortopedico, ospita una chiesa di splendide fattezze e cicli di affreschi rinascimentali, fra cui il Bagnacavallo, Prospero Fontana e Amico Aspertini, un Chiostro ottagonale in parziale stato di abbandono con affreschi dei 3 fratelli Carracci, e alcuni ambienti speciali legati alla vita conventuale. Attraverso un sentiero che taglia il giardino del Convento saliremo attraverso un sentiero naturale, il CAI 902, in parte attraverso il bosco, sino al Cenobio di San Vittore un angolo di pace e meditazione voluto dai frati in epoca medievale, suggestivo e perfettamente conservato, mostra oggi tutto il calore del mattone rosso di argilla bolognese, gli affreschi duecenteschi (i più antichi di Bologna dopo quelli della Rotonda di Villa Aldini), con i loro colori caldi del gotico locale, un coro ligneo rinascimentale, e molti altri tesori d’arte. Da questo punto riprenderemo il sentiero a scendere e prendendo una deviazione verso via San Mamolo, raggiungeremo la Conserva Valverde. La spettacolare cisterna rinascimentale, detta anche Bagni di Mario, scavata dal papa Pio IV nel cuore d’arenaria della collina, con lo scopo di rifornire la città di acqua fresca e potabile, rappresenta oggi uno dei manufatti idraulici meglio conservata del 500. Verso le ore 15.00 si terminerà, raggiungendo nuovamente il punto di partenza ai piedi della collina.
 
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