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REGGE DEL PARMENSE: COLORNO e SORAGNA

Partenza
dal 13/04/2019
al 13/04/2019
100.00 €
Dettaglio quota +
MINIMO 40  Partecipanti€ 100,00
da versare all'iscrizione

Comprende: viaggio in pullman g.t; ingressi e visite guidate; pranzo; assicurazione.

Non comprende: mance ed extra di natura personale; tutto quanto non espressamente indicato.

Menu indicativo del pranzo:

Assaggio di Culatello

Tortelli d’erbetta

Galletto all’aceto balsamico

con contorno

dessert

acqua, vino e caffè

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PROGRAMMA VIAGGIO
SABATO 13 APRILE 2019

Orari e luoghi di ritrovo dei Partecipanti

Ozzano (parcheggio cimitero presso chiesa S. Cristoforo) alle ore 7.00
Bologna autostazione pensilina 25 alle ore 7.30
Casalecchio Stazione Suburbana Garibaldi (lato Via Piave/capolinea del bus nr. 20) alle ore 7.50

Sistemazione in pullman e partenza via autostrada direzione Parma. Proseguimento per Colorno, complessa e monumentale struttura architettonica abbracciata dal torrente Parma, dalla piazza e dal meraviglioso giardino alla francese. Fu abitata dai Sanseverino, dai Farnese, dai Borbone e da Maria Luigia d’ Austria. Ingresso e visita guidata al piano nobile e alla Cappella Ducale. Pranzo. Pomeriggio dedicato alla visita della Rocca di Soragna, edificata nel 1385 dai marchesi Bonifacio e Antonio Lupi che conserva interni suggestivi e arredi d’epoca. Al termine partenza per il ritorno.

COLORNO

Sull’area ora occupata dalla Reggia, sorgeva già a metà del 1300, una costruzione militare e due secoli più tardi, con la contessa Barbara di Sanseverino, la rocca fu trasformata in una dimora signorile nella quale veniva ospitata una colta ed elegante corte rinascimentale. Nel 1612 il duca Ranuccio Farnese, confiscata la rocca, spronato dalla moglie Margherita Violante di Savoia, intraprese importanti lavori di ritrutturazione, che cambiarono radicalmente l’aspetto del castello: furono quelli gli anni in cui l’edificio assunse l’aspetto attuale. Intensa e vivace la storia della Reggia che dopo l’Unità d’Italia e la cessione al Demanio dello Stato da parte di Casa Savoia, divenne proprietà della Provincia che nel 1871 la adibì a sede del manicomio provinciale. Per circa un secolo l’ospedale condizionò pesentemente la vita dei tutto il complesso monumentale: solo dopo la definitiva chiusura negli anni settanta del secolo scorso, comincia per la Reggia l’epoca di rinacita con restauri, eventi e mostre che valorizzano gli ambienti ducali.

SORAGNA

Il borgo di Soragna deve la sua fama alla Rocca, edificata nel 1385 dai marchesi Bonifacio e Antonio Lupi divenuti feudatari della zona nel 1347. Sorse subito un primo fortilizio a pianta quadrata con le quattro torri ai lati; con il passare del tempo e il consolidarsi delle Signorie, le lotte tra i feudatari divennero più rare e da luogo di difesa il castello cambiò aspetto, ingentilendosi, trasformandosi in piacevole palazzo fino a diventare, nel Cinquecento, la sfarzosa residenza principesca giunta ai tempi odierni. La Rocca, arricchita nel tempo di innumerevoli opere d’arte e di inestimabili testimonianze del passato, è sempre rimasta proprietà della famiglia Meli-Lupi.

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