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NEL CASENTINO, TRA PIEVI, CASTELLI E ABBAZIE dal 27 al 28 giugno 2020

Partenza
dal 27/06/2020
al 28/06/2020
260.00 €
Dettaglio quota +
Quota di partecipazione minimo 30   partecipanti€ 260,00
Supplemento singola€   30,00
LA QUOTA COMPRENDE: *Viaggio in pullman G.T.; *Sistemazione in albergo 3 stelle in camere doppie con servizi privati; Trattamento di pensione completa dal pranzo del 1°giorno al pranzo dell’ultimo giorno; *Bevande ai pasti; *Visite guidate di tutti i siti; *Assistenza dell’agenzia dalla partenza, per tutta la durata del viaggio; *Quota di gestione pratica comprensiva di assicurazione medico-bagaglio e contro annullamento viaggio (€ 10,00 – quota non rimborsabile in caso di annullamento viaggio).
 
LA QUOTA NON COMPRENDE: ingressi; *mance ed extra di natura personale; *tutto quanto non indicato ne “La quota comprende”.
ISCRIZIONI ENTRO IL 1 MARZO 2020  CON VERSAMENTO DI ACCONTO DI € 70,00
SALDO UN MESE ANTE PARTENZA
 
POSSIBILITA’ DI ISCRIZIONE CON PAGAMENTO ANCHE   TRAMITE BONIFICO BANCARIO INDICANDO COGNOME, NOME E  VIAGGIO    -   
IBAN  CA RI CE:  IT 65 G 06115 02400 000000001951 
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PROGRAMMA VIAGGIO
27 Giugno, sabato: MEDICINA - BOLOGNA - ROMENA - POPPI
Ore 6.30 partenza da Medicina, parcheggio dell’ospedale (via Saffi, 1). Ore 7.10 carico a Bologna, autostazione – pensilina 25. Partenza verso Firenze e successivamente verso il Casentino , delle quattro vallate della Provincia aretina quella che conserva il maggior numero di testimonianze della ricchissima stagione medioevale vissuta dal territorio: è la valle delle pievi e dei castelli. Arrivo a Romena, ed in particolare alla Pieve di San Pietro, tra gli edifici romanici più belli della provincia, posta in una scenografica posizione, circondata da una piacevole campagna, e che conserva una bellissima decorazione scultorea a testimoniare il fervente lavoro delle maestranze di scalpellini, attive nella vallata durante il medioevo. Dopo la visita si prosegue per il vicino Castello dei Conti Guidi, di cui narra anche Dante nel XXX Canto dell'Inferno, teatro di alcune delle vicende della nobile famiglia ed anch'esso collocato in una bellissima posizione paesaggistica, che si raggiunge con una breve passeggiata nel verde. Infine si giunge a Poppi, uno dei luoghi imperdibili del Casentino. Il profilo del castello domina l'intera vallata e, silente spettatore, è stato testimone di quasi otto secoli di storia. La sua maestosa torre incombeva sulla Battaglia di Campaldino, alla quale è dedicata, nei locali del palazzo, un piccolo museo. Progettato, secondo la tradizione, da Lapo di Cambio, il castello è stato la dimora dell'antica famiglia comitale dei Guidi e ospita, al suo interno, affreschi di grande valore. Il borgo, interessante anche dal punto di vista urbanistico a causa del suo peculiare impianto, sorge attorno al castello ed alla Badia di San Fedele, rispettivamente centro politico e religioso della Poppi medioevale. Pranzo in ristorante e visita del borgo. Sistemazione in albergo nella zona: cena e pernottamento.
28 Giugno, domenica: POPPI - LA VERNA - CAMALDOLI - MEDICINA - BOLOGNA
Prima colazione in albergo. Partenza in direzione del Santuario di La Verna: erano i primi anni del Duecento quanto fu eretto sull’Appennino toscano uno dei più importanti santuari francescani. Sorse per volere di S. Francesco stesso, sulla roccia, abbracciato dalla natura della foresta casentinese, nel luogo dove il Santo ricevette le stigmate nel lontano 17 settembre 1224. Qui natura e spiritualità trovano il loro equilibrio e la bellezza di luoghi incontaminati abbraccia fede e storia. Visita della Basilica, della piccola chiesa di Santa Maria degli Angeli, del Corridoio delle Stimmate fino e della Cappella ove si verificò il miracoloso evento. Pranzo in ristorante/foresteria. Pomeriggio dedicato al Monastero di Camaldoli. Il nome Camaldoli deriva da Maldolo, un Conte aretino che, secondo la leggenda, donò a San Romualdo monaco benedettino fondatore dell'Ordine Camaldolese, il terreno sul quale venne edificato questo eremo. La foresta di abete nero costituisce una suggestiva cornice del complesso; la congregazione religiosa ha sempre vissuto con essa in profonda comunione. Visita del monastero, con i suoi bellissimi chiostri, il refettorio e la chiesa, che ospita bellissimi dipinti su tavola eseguiti da un giovane Giorgio Vasari e della chiesa dell'eremo che conserva una decorazione architettonica ricchissima risalente alla metà del XVII secolo, oltre ad affreschi, tele, pezzi scultorei di grande valore, tra i quali una "Vergine col Bambino e Santi", terracotta invetriata di Andrea della Robbia. Al termine inizio del viaggio di rientro per raggiungere le località di partenza in serata.
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