Bologna: Santuario della B.V. di San Luca con il Dott. Luca Balboni

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Dal Meloncello al cielo

PROGRAMMA VIAGGIO
Sabato 19 maggio 2018
+

Ore 15:30 – ritrovo dei partecipanti  in Via Saragozza, sotto al portico del Meloncello 

Itinerario: Salita e visita al Santuario, e cupola

Durata del percorso guidato: 2 ore circa

 

Ritrovo dei partecipanti al portico del Meloncello in Via Saragozza, si consigliano calzature comode. Si salirà il Colle della Guardia (2 km circa), percorrendo a piedi il portico più lungo al mondo, di oltre seicento archi, ammirando stemmi e immagini che celebrano la Beata Vergine di San Luca, icona bizantina di grandissima devozione, e che testimoniano la partecipazione dei bolognesi alla costruzione del portico. Questo fu eretto nel corso di due secoli e terminato nel Settecento da Carlo Francesco Dotti, il quale progettò anche la chiesa (1723-57). Raggiunta la sommità del colle (274 m slm), si accederà al Santuario, che presenta una curiosa forma ellittica e una pianta a croce greca. Le decorazioni pittoriche si devono a Vincenzo Bigari e vi si trovano dipinti di Guido Reni e Donato Creti. Vi sarà possibilità di devozioni personali alla Madonna e infine si accederà, attraverso le antiche scale a chiocciola che conducono fino al sottotetto del Santuario, alla cupola, da cui si ammirerà un panorama mozzafiato sulla città e sui colli, definito dal rettore del Santuario Mons. Testi “uno spettacolo del creato”.

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Sabato 19 maggio 2018
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Ore 15:30 – ritrovo dei partecipanti  in Via Saragozza, sotto al portico del Meloncello 

Itinerario: Salita e visita al Santuario, e cupola

Durata del percorso guidato: 2 ore circa

 

Ritrovo dei partecipanti al portico del Meloncello in Via Saragozza, si consigliano calzature comode. Si salirà il Colle della Guardia (2 km circa), percorrendo a piedi il portico più lungo al mondo, di oltre seicento archi, ammirando stemmi e immagini che celebrano la Beata Vergine di San Luca, icona bizantina di grandissima devozione, e che testimoniano la partecipazione dei bolognesi alla costruzione del portico. Questo fu eretto nel corso di due secoli e terminato nel Settecento da Carlo Francesco Dotti, il quale progettò anche la chiesa (1723-57). Raggiunta la sommità del colle (274 m slm), si accederà al Santuario, che presenta una curiosa forma ellittica e una pianta a croce greca. Le decorazioni pittoriche si devono a Vincenzo Bigari e vi si trovano dipinti di Guido Reni e Donato Creti. Vi sarà possibilità di devozioni personali alla Madonna e infine si accederà, attraverso le antiche scale a chiocciola che conducono fino al sottotetto del Santuario, alla cupola, da cui si ammirerà un panorama mozzafiato sulla città e sui colli, definito dal rettore del Santuario Mons. Testi “uno spettacolo del creato”.

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