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Tra i caffè letterari di Vienna e Budapest

Trekking urbano poetico nel cuore della Mitteleuropa

Un bottino di sacchi di caffè nel 1683, è quello che le milizie austro-ungariche trovarono quando i turchi si ritirarono dopo avere assediato invano la capitale austriaca. Questi chicchi, che i soldati scambiarono per fagioli, diedero inizio alla scoperta ed alla degustazione della bevanda dal colore nero, nonchè alla nascita di caffetterie, divenute famose per l'arredamento e l'atmosfera stile viennese tanto in voga negli ultimi due secoli.

Dall'ottobre 2011 la "Cultura della Caffetteria di Vienna" è considerata "patrimonio culturale immateriale" nell'inventario austriaco dell' "Agenzia nazionale per il patrimonio culturale immateriale", una sezione dell'UNESCO. Il caffè viennese è descritto in questo inventario. come un luogo "dove si consumano il tempo e lo spazio, ma solo il caffè compare sul conto" (Wikipedia).

Kleiner Schwarzer (espresso ristretto), Kapuziner (caffè con panna montata), Einspänner (caffè con copertura di panna servito in bicchiere) o Melange (caffè con latte caldo), sono le tipologie della famosa bevanda che spesso viene accompagnata da una buona fetta di dolce. Per chi lo frequenta abitualmente, il tipico caffè viennese è dunque un' "estensione del proprio salotto di casa". Per questo motivo che, all'inizio del secolo scorso, un circolo di autori è passato alla storia dando vita al fenomeno dei caffè letterari: in questi luoghi non solo si scambiavano idee, ma alcuni tra loro elessero i caffè a propria residenza. Un locale fra tutti, il Café Central , leggendario, aperto nell’Ottocento e frequentato da letterati come Arthur Schnitzler, Peter Altenberg che, appunto, fece addirittura riportare sul proprio biglietto da visita, l'indirizzo di residenza e quello del locale che frequentava abitualmente. Tanto per citarne altri, furono luoghi familiari per i contemporanei Franz Kafka, Sigmund Freud e Leon Trotzki - Austria Turismo . 

Anche i caffè letterari di Budapest non sono da meno. Atmosfera simile la si può rivivere nel famoso caffé New York, di cui era frequentatore Thomas Mann. Al caffè Drechsler, mentre si sorseggia dalla tazzina, ci sentiamo immersi nella stessa atmosfera vissuta dai maestri Pietro Mascagni e Giacomo Puccini quando, all'epoca, si scambiavano vedute musicali. Da un'esperienza unica ed originale di fine anno, un invito a navigare con noi, tra i percorsi poetici e le MAGIE DI UNA CROCIERA SUL DANUBIO