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Racconti dal Sud Africa

Dal nostro corrispondente e direttore di #petronianaviaggi

Abbiamo iniziato il nostro viaggio in Sudafrica da Capo di Buona Speranza. Il mare è il grande protagonista, con le onde che s’infrangono sulle coste. Mi sembra non esistano confini da qui. Al parco del Table Mountain, siamo riusciti a vedere gli struzzi, babbuini e finalmente ho avvicinato i pinguini.

 

Ascoltiamo musica prima d’imbarcarci per l’isola delle ontarie. Proseguiamo con la nostra guida lungo la splendida Panoramic road. Sudafrica ed il parco Hluhluwe-Imfolozi. Ci imbarchiamo con il gruppo per la crociera sull’estuario. Avvistiamo gli ippopotami; non pensavo di riuscire ancora ad emozionarmi intensamente.

 

Ci siamo, l’Oceano Indiano; con le dune di sabbia, il pescatore con la bici di sua invenzione, geniale; un gruppo di famiglie arrivato cantando e ballando prima di fare il bagno. Peccato dover ripartire così presto.


La Panoramic Road ed i suoi punti cardine: God’s Windondow, Bourke’s Luck Potholes, le Three Rondavels. Si attraversa il Blyde River Canyon, unico nel genere perché verde, qui hai la reale sensazione del divino che il pianeta ti mostra.

 

Il safari mattutino, un incontro ravvicinato di un ghepardo femmina, la sua eleganza e stile è invidiabile, ma qui c’è spazio anche per la piccola tartaruga ed antilopi.

Ci siamo imbattuti nei resti di un povero Impala mentre finalmente avvistiamo il coccodrillo, le giraffe, due fratelli maschi di ghepardo; stiamo imparando un sacco di cose.

 

Solo immergendoti in questi luoghi si comprende la perfezione dei meccanismi della natura e quanto importante conservarla, fantastico!

 

Alessandra Rimondi

 

(continua)