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Viaggio solidale in Uganda

Il viaggio solidale in Uganda nasce dalla volontà del Presidente dell’Associazione “Il Caprifoglio” Onlus (AICO) di Roma Mauro Tripodi, il quale, dopo anni di esperienza sul campo e dopo aver fatto visitare i luoghi da molte persone durante le missioni di volontariato, ha deciso di proporre un viaggio particolare con lo scopo di far vivere al viaggiatore un’avventura esclusiva. Unire la visita di alcune delle bellezze del Paese, come il Parco Nazionale Queen Elizabeth, e trascorrere parte del tempo a disposizione all’interno di una Missione, collaborando alla vita quotidiana dei volontari che operano a favore delle persone emarginate, dimenticate, invisibili.

L’Uganda è uno splendido Paese, poco battuto come meta turistica ed ancora praticamente incontaminato. Gode di una diversità ambientale unica come le bellissime savane, le grandissime foreste ed i suoi immensi laghi.

Con il viaggio solidale si avrà l’opportunità di visitare i due parchi più importanti dell’Uganda, il Queen Elizabeth Park e il Bwindi Impenetrable National Park.

Il Queen Elizabeth National Park, definito la “perla” dei parchi nazionali, è delimitato ad est dal Lago George, ad ovest dal Lago Edward, a nord dalla fantastica catena montuosa delle “Montagne della Luna”, il Ruwenzori.

Questo importante Parco è stato designato come riserva della Biosfera per l’umanità sotto l’egida dell’UNESCO. All’interno si trova una grande varietà di ecosistemi. Si potranno vedere più di 600 specie di uccelli oltre ai magnifici leoni, antilopi, elefanti, babbuini, ippopotami, bufali, scimpanzé.

Il Bwindi Impenetrable National Park, grazie alla sua biodiversità ed alla presenza di numerose specie a rischio, nel 2004 è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO. Questo parco deve il suo nome alla difficoltà di raggiungere gran parte del territorio, che può essere visitato solo a piedi. All’interno vivono oltre 340 specie di uccelli, 200 specie di farfalle, 120 specie di mammiferi, 27 specie di camaleonti, rane, gechi. Inoltre ci sono più di 160 specie di alberi e 100 specie di felci, che fanno di questo parco un ecosistema tra i più ricchi d’Africa. Da sottolineare l’importante presenza dei Gorilla di montagna, che ormai si possono incontrare e fotografare solo in questa zona del mondo.

Giorni dedicati al turismo si alterneranno a quelli dedicati al sociale. I viaggiatori saranno accolti dai volontari della Missione di Rushooka, dove avranno la possibilità di vivere due giorni da “volontari”, condividendo e collaborando con la comunità locale. Partecipando ai progetti avviati, con visite ai villaggi della zona. Un’esperienza unica che segnerà la vita del visitatore lasciando ricordi non solo fotografici, ma nella memoria e soprattutto nel cuore, anche perché con questo viaggio, si contribuirà attivamente al sostegno dei progetti avviati.