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Non solo impressioni tornando dalla China

Notizia di queste settimane: la Cina sta invecchiando ed intende lasciare libertà di scelta alle coppie sul numero dei figli da procreare. Le proiezioni demografiche riportano una diminuzione della popolazione di età da lavoro e l’aumento nel prossimo decennio degli ultra sessantenni (Bloomberg). Dal mio precedente viaggio, in visita a Pechino e Shanghai, sono passati oltre 20 anni. Dalle foto confrontate e dai ricordi vissuti, le città hanno subito cambiamenti, come il Paese stesso ha subito una evoluzione. Dove si aveva la presenza della bicicletta, come il più importante mezzo di trasporto, oggi l’automobile, l’aeromobile, si sono imposti dando un notevole contributo al processo di crescita economica che “viaggia” al 7% circa di PIL annuo. Pechino ha raggiunto una estensione territoriale simile alla Regione Lazio; ventuno milioni di abitanti registrati, trentuno milioni circa di residenti. I ring road sono arrivati ad esserne 8 con diametri tra i 45 ed i 100 km. La tecnologia, sempre più in espansione, potrebbe superare nei prossimi anni quella dei paesi occidentali. Anche se è imposto l’embargo sull'utilizzo dei social americani, WeChat sostituisce quello che per noi è WhatsApp, un servizio di comunicazione, di messaggistica che include la forma di pagamento più usata per gli acquisti quotidiani. Il contante è rimasto appannaggio del turista e di quella parte della popolazione che non rientra ancora nei parametri dello sviluppo di “emancipazione controllata”. Le carte di credito dei circuiti internazionali, in diversi casi hanno dei problemi di accettazione; a Shanghai, dopo un “pellegrinaggio” tra i locali di ristorazione della Old City, non avendo più Yuan, una delle poche opportunità è stata quella di consumare un light lunch presso la caffetteria americana Starbucks.

Il turismo: l’interesse è concentrato sull'aumento della domanda interna. Me ne accorsi nei primi anni novanta, il processo iniziava allora; l'attività di incoming è importante, ma l’impressione è che sia ritenuta un surplus. Questione di pochi anni ed Air China, la compagnia di bandiera, si posizionerà tra le compagnie più grandi al mondo. Si attende per la prima produzione di aeromobili Made in China. Ad oggi il duopolio Boeing (USA) e Airbus (Europa) primeggiano nel settore aeronautico. Non è un caso che China Eastern e China Southern Airlines sono compagnie controllate dal governo cinese. Dalla grande avventura di Marco Polo (1254-1324) al gesuita Matteo Ricci (1552-1610), dalla via della seta alla via dei cieli, l’Oriente è veramente “dietro l’angolo”.

 

Nazzareno Venturi