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In questa calda Estate - quarta parte

Racconto itinerante di un ragazzo europeo

Amsterdam

Siedo davanti alla casa di Anna Frank , non credo ci sia altro da aggiungere su questo essere umano capace di una potenza "distruttiva". Ha dato la forza di andare avanti a tante persone e continuerà ancora ad ispirare attraverso la forza della scrittura. Ho imparato tanto da questa visita. Ho imparato che l'uguaglianza non va mai negata, che ogni discriminazione è nociva al nostro cervello che ormai sta degenerando. Ho imparato che la determinazione e l'umiltà possono combattere la violenza. Anna scrive per ricordare; Anna scrive perché sul foglio le parole restano. Anna crede in un futuro migliore, in qualcosa che deve cambiare e nonostante i suoi pochi anni di vita, il suo diario è tradotto in più di 70 lingue. La storia di Anna attrae miliardi di persone nel mondo. La vita di una semplice bambina, di un genio con una sensibilità fuori dal comune. Immagino la giornalista che avrebbe potuto essere, immagino la sua vita e il suo sorriso risplendere ancora oggi. Ma quello che mi porto in ricordo, è la finestra sull'attico del nascondiglio segreto. L'unico scorcio che Anna e gli altri rifugiati potevano ammirare del mondo esterno, separati da una libreria.


La giornata di oggi è stata un percorso di liberazione, di assuefazione e di emancipazione del pensiero. Ho tanto ancora da Imparare, ma Anna mi ha fatto capire che non è mai tardi per iniziare ad aprire la mente, gli occhi, perseguire la propria strada ed accettare la diversità, di qualunque genere. Attendo con ansia una pioggia di colori che renderà le persone policrome e farà risplendere il nostro pianeta, cancellando l'uniformità.


Den Haag

Oggi mi sono dedicato a Den Haag (L'Aia), una piccola cittadina a sud di Amsterdam, sede dell'ICC (International Court of Justice). Ho avuto il piacere di assistere ad una lezione sul funzionamento di quest'organo giudiziario e di visitare un'aula del tribunale. Successivamente ho visitato la Mauritshuis, sede importante per l'arte fiamminga. Mi sono immobilizzato davanti alla bellezza di "Ragazza con il turbante" di Vermeer. Il suo fascino e il suo realismo mi hanno davvero estasiato.

Dopo una passeggiata notturna tra i canali di Amsterdam vengo a sapere della tragedia di Genova e della scomparsa di Aretha Franklin. Un dispiacere enorme. Il futuro non deve cambiare, siamo noi che dobbiamo cambiare il futuro.

La parola del giorno è: Diligenza


Amsterdam

Ultimo giorno della mia permanenza ad Amsterdam, dedicato a passeggiate tra i canali, ma soprattutto a Vincent Van Gogh. Il museo è un flusso di vita, emozioni e intenzioni della caleidoscopica esistenza del pittore. Ho sempre ammirato la sua personalità e non so come spesso mi trovo vicino ai suoi stessi sguardi, agli autoritratti, esercizi di stile per giocare con la propria immagine, a poco a poco scoprendo se stesso. C'è un po' di Vincent in tutti noi. La nostra vita può cambiare, bisogna solo essere capaci di accettare il cambiamento. Lascio una Amsterdam viva, popolata, ma ancora molto celata. È solo un arrivederci. 

 

Leonardo - Fine