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La crociata in Terrasanta di Federico II di Svevia

Federico II di Svevia (1194 – 1250), dopo la scomunica ricevuta da Gregorio IX, ab omnibus evitandus con l'enciclica In maris amplitudine del 10 ottobre 1227, suo malgrado, fu costretto a rispettare la promessa fatta al precedente Papa Onorio III, salpando da Brindisi il 28 Giugno del 1228 alla volta della Terrasanta. La spedizione della sesta crociata fu un’impresa importante, l’unica pacifica, che ottenne le maggiori conquiste territoriali crociate. Con un lungo negoziato con il sultano d’Egitto Al-Malik al-Kāmil, nipote di Saladino e Sultano ayyubide , Federico II riuscì a “conquistare senza combattere” Gerusalemme (escluse spianata del Tempio e la moschea al-Aqsà), Betlemme, Nazareth, la Galilea occidentale, con la garanzia per i pellegrini di transitare lungo gli itinerari sacri delle religioni interessate. Non solo, durante la permanenza, l’Imperatore si occupò in discussioni filosofiche e scientifiche con i dotti mussulmani, per questo venne criticato e dato del miscredente. Nell’accordo firmato il 18 Febbraio del 1229, il “nuovo” Regno di Gerusalemme includeva anche il castello di Montfort, edificato dall’Ordine dei Cavalieri Teutonici. Sarà uno dei Castelli Crociati che visiteremo nell’interessante itinerario di fine Ottobre http://www.petronianaviaggi.it/viaggio/i-crociati-in-terra-santa.

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