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Di ritorno dall' Uzbekistan

In viaggio con Petroniana

Samarcanda apparteneva al mio immaginario, Uzbekistan era solo una lontana ex repubblica Russa.
Se hai visitato la Persia non andare in Uzbekistan mi dicevano.
La curiosità mi ha spinto a colmare la mia ignoranza su questa terra non poi così lontana.
La curiosità mi ha spinto a non ascoltare i consigli di non andare dopo essere stato affascinato dalla Persia.
Ringrazio la mia curiosità, per pochi intensi giorni ho camminato, guardato, ascoltato quello che l’Uzbekistan, senza nascondersi, mi offriva. Terra antica, crocevia di tante diverse culture che alla fine hanno portato ad una sua propria  cultura dalle tante radici, in questo ho trovato la sua originalità e a ben pensarci la sua attualità.
Terra antica crocevia di tante diverse culture che alla fine hanno portato ad una miscellanea di espressioni artistiche che si impongono alla attenzione anche del visitatore più distratto.
Terra antica, crocevia di tante diverse invasioni che nel passato si sono imposte anche con dura violenza, ma che ora si  presenta con un popolo gentile.
Terra antica crocevia di tante diverse culture politiche, sociali, economiche, religiose che non hanno ancora realizzato una precisa identità nazionale, ma offre al visitatore la possibilità di vivere dal “di dentro“ un momento di transizione verso un approdo non certo.
Nessun reportage potrà comunicare meglio di quanto si può cogliere calandosi nella realtà quotidiana di questa gente.
Viaggio sereno per il contesto, un po’ faticoso per clima e diverso modo di vivere, viaggio che scopri anche dopo ripensando a quanto ti ha lasciato se hai saputo camminarlo con sguardo aperto.
Viaggio da fare... anche per chi è stato stregato dalla Persia.

 

Paolo Grandi